12.04.2011

Estro Armonico - Mondo della Luna - Madrigalesco

Frutto dell'innato senso estetico di Francesco Dei Rossi

Da un pò di mesi, con Francesco Dei Rossi si ragionava dell'opportunità di disegnare e quindi realizzare alcuni lampadari classici che interpretassero a pieno titolo i rigori stilistici di quella geniale idea che ebbe Giuseppe Briati, verso la metà del 18°secolo, per illuminare ed addobbare i magnifici palazzi veneziani.

A posteriori credo di aver cercato quasi una giustificazione alla mia voglia mai sopita di vedere all'opera i nostri bravi Maestri, impegnati nella realizzazione di oggetti di pregio, mettendo a prova la loro abilità unita, in magico connubio, alla raffinata eleganza del progetto.

L'idea é diventata una motivazione ed una sfida allorquando mi sono reso conto che le nuove produzioni di lampadari tendono quasi inevitabilmente a prediligere il genere "rivisitazione", che, pur contenendo elementi di grande interesse stilistico, a volte possono celare un'abile stratagemma per offrire una "Murano" che poco condivide la passione del vetro che riscalda la nostra Isola.

La nostra proposta dei tre lampadari: Estro Armonico, Mondo della Luna e Madrigalesco é un omaggio al '700 veneziano, pur nella consapevolezza di essere nel 21° secolo. É un doveroso atto di rispetto per le nostre maestranze finalmente libere di esprimere le loro doti di raffinata sapienza produttiva. Ma soprattutto é un modo di riaffermare la vocazione della de Majo, nata a Murano e convinta ancora oggi che lo straordinario patrimonio di cultura e tradizione tramandato in oltre 1000 anni di attività vetraria vada gelosamente difeso.

Questi tre lampadari sono frutto dell'innato senso estetico di Francesco Dei Rossi, della sua cultura e della sua tradizione personale, intimamente legate al vetro di Murano. Ma lo stesso Dei Rossi ha voluto attribuire la "paternità" delle tre "sinfonie", scelta da me pienamente condivisa, ai maestri Vittorio Polesel e Cristian Ballarin che li hanno realizzati con l'abilità di cui sono dotati ma anche e soprattutto, con una "vis" passionale che non ha eguali, credo, in alcuna attività manifatturiera nel mondo, dove intensità e concentrazione si fondono con movenze quasi coreografiche, dove nulla é casuale e tutto appare vocato ad un rituale che tuttavia che non ha nulla di autoreferenziale bensì é funzionale alla perfetta riuscita del prodotto.