Europa

Palazzo Ducezio

Perché donare la Ninfa di Noto alla città di Noto?

La genesi progettuale è legata ai ricordi personali del progettista, che è nato a Rosolini.

Il ricordo è quello delle luminarie che addobbavano il corso di Noto in occasione della festa del Patrono San Corrado. Il ricordo è di una semplice ed essenziale eleganza. Questi manufatti sono legati agli allestimenti luminosi d’epoca barocca- degli anelli reggevano dei bicchierini di vetro contenenti olio ed uno stoppino: le Ninfe.

Si è cominciata così una ricerca delle ninfe di Noto succitate o perlomeno delle testimonianze fotografiche dell’epoca. Pare siano cadute in disuso e in tanti non ricordavano più il loro allestimento in occasione della festa di San Corrado. Nell’agosto 2006 si era riusciti a trovare solo una foto dell’ultimo allestimento dei primi anni ’90 del secolo scorso.

Con il 2007 la DE MAJO compie 60 anni di attività. Noto, città patrimonio dell’Unesco si riappropria del suo monumento più rappresentativo, la riapertura della cattedrale dopo il crollo del 1996.

Vista la coincidenza temporale in DE MAJO nasce l’idea di festeggiare i 60 di attività donando al Palazzo Ducezio, Municipio di Noto un lampadario che ad essa intimamente legato come ideazione.

La città di Noto si dota così di lampadari fatti a Murano, con vetro di Murano, la cui ispirazione nasce dalla tradizione delle Ninfe.



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