Fabbrica lampadari, vetreria di Murano, illuminazione design

Una storia di creatività e tradizione

L'arte all'opera

La DE MAJO nasce nell'immediato dopoguerra ad opera di Guido de Majo, che dalla natia Napoli si trasferisce in laguna, e fonda, nel 1947, la prima fornace a Murano. Da subito, nonostante le piccole dimensioni degli esordi, grazie ad una oculata strategia aziendale sempre attenta alla qualità della propria produzione, è stata protagonista nella realtà muranese, diventando in pochi anni una vera e propria industria.

L'attenzione alla qualità ha fatto sì che il nostro marchio abbia sempre saputo cogliere i nuovi fermenti che investivano l'industria del vetro. Quando negli anni sessanta il design è entrato a far parte dello scenario produttivo, la DE MAJO è stata tra le prime ad investire nel settore, affiancando alla produzione di alto artigianato tradizionale, quello della produzione seriale, allargando sensibilmente la propria fascia di mercato.

Si è dato spazio a giovani designer la cui creatività è sempre stata lasciata libera di esprimersi per ottenere il miglior prodotto possibile, che coniugasse al meglio le capacità espressive e la necessità di ottenere un prodotto che per quanto serializzato, mantenesse sempre un'anima, una coerenza progettuale tra esigenze estetiche ed esigenze funzionali.

VERSo il futuro

Sensibile sempre anche alle procedure della lavorazione del vetro; in prima linea nell'adeguamento della filiera produttiva alle nectessità di sicurezza del lavoro e dell'ambiente.

Coscienti dell'eredità unica che è la tradizione del vetro a Murano; una tradizione che il mondo ci invidia e di cui ci sentiamo responsabili ed orgogliosi allo stesso tempo.Questo settore rimane ancora l'eccellenza della nostra produzione.

Alla produzione tradizionale dei lampadari veneziani, che mantengono intatto il loro fascino, affianchiamo la continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi, che attingono all'immenso patrimonio culturale italiano; degli "esercizi di stile", non gratuiti, ma tesi ad arricchire il linguaggio espressivo dell'arte vetraria di nuova linfa e capaci di esaltare tutte le possibili capacità espressive di un'arte antica e affascinante.